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Statuto

Atto costitutivo di Società di Mutuo Soccorso

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 Repertorio n. 4.785                        Raccolta n. 3.023

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilatredici il giorno dodici del mese di luglio.

In Torino, in una stanza al piano quarto della casa in corso Marconi n.2.

Davanti a me, dottor Roberto MARAZZI Notaio in Santena, iscritto presso il Collegio Notarile dei Distretti riuniti di Torino  e Pinerolo,  senza  l’assistenza  dei testimoni,  sono presenti i signori:

  • RIBA Ugo, nato a Dronero (CN) il 6 agosto 1951, residente a Pino Torinese, via Maria Cristina n. 28,  
    codice fiscale RBI- GUO51M06D372D;
  • RIBA Giorgia, nata a Torino il 4 febbraio 1983, residente a Torino, via Paolini n. 8, codice fiscale RBIGRG83B44L219R;
  • SACCONE Ezechiele, nato a Paduli il 9 giugno 1935, residente a  Trofarello, via Piave n. 34,   
    codice fiscale SCCZHL35H09G227W;
  • ZANOLINI Carlo, nato a Torino il 4 dicembre 1947, Residente a Torino, via San Donato 74, 
    codice fiscale ZNLCRL47T04L219I;
  • GUASTINI Luca, nato a Torino il 18 agosto 1975, residente ad Alba (CN), Località Altavilla n. 30, 
    codice fiscale GSTLCU75M18L219Z;
  • SAELI Marco nato a Rivoli il 10 settembre 1982, residente a Torino, corso Racconigi n. 4,   
    codice fiscale SLAMRC82P10H355A.

I suddetti comparenti, cittadini italiani, della cui identità personale io Notaio sono certo, col presente atto convengono e stipulano quanto segue:

PRIMO – E’ costituita tra i signori RIBA Ugo, RIBA Giorgia, SACCONE Ezechiele, ZANOLINI Carlo, GUASTINI Luca, e SAELI Marco una società di mutuo soccorso, ai sensi della legge 15 aprile 1886 n. 3818, con la denominazione sociale “SOCIETA SANITARIA DI MUTUO SOCCORSO – Società di mutuo soccorso, siglabile “SSMS Società di Mutuo Soccorso” e la società ha sede nel Comune di Torino. Ai soli fini dell’iscrizione nel Registro delle Imprese, i comparenti precisano che l’indirizzo della società è fissato in Torino, via dell’Arsenale n. 31, ove sono situati anche gli uffici direttivi, amministrativi e gestionali dell’impresa.

Il  trasferimento  dell’indirizzo  sociale,  nell’ambito  dello stesso Comune, è di competenza dell’organo amministrativo.

Il tutto come meglio risulta dallo statuto contenente le norme sull’organizzazione e il funzionamento  della società di cui in seguito.

SECONDO – Alla società di mutuo soccorso si applicano:

  • a) le norme delle leggi speciali che regolano la società di mutuo soccorso e l’attività istituzionale corrispondente all’oggetto sociale, ed in particolare la legge 15 aprile 1886 n. 3818, ed il d.lgs. 30 dicembre 1992 n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni;
  • b) in quanto compatibili con le suddette leggi speciali, le norme del codice civile relative alle società cooperative;
  • c) in quanto compatibili, le disposizioni sulla società a responsabilità limitata.

Si precisa, comunque, che non si applicano alla società di mutuo soccorso, tra le altre, le disposizioni dettate in tema di società cooperative che fanno riferimento ai conferimenti da imputarsi al capitale, nonché a quote e azioni (art. 2521, comma 3, nn. 4, 5, 6 e 13, artt. 2524, 2525, 2529, 2543, comma 2, c.c.), agli utili (art. 2521, comma 3, n. 8, c.c.; art. 2545-quinquies c.c.), agli strumenti finanziari (artt. 2526, 2541 c.c.), alla liquidazione o rimborso di quote e azioni (artt. 2534, comma 1, 2535, 2536, 2537 c.c.), ai ristorni (art. 2521, comma 3, n. 8; art. 2545-sexies c.c.).

TERZO – La mutua, con espresso ed assoluto divieto di esercitare qualsiasi attività di natura commerciale, opera – senza fini di lucro e con principi mutualistici – esclusivamente a favore dei propri soci ordinari.

Essa ha lo scopo di prestare attività di natura assistenziale, nel rispetto degli scopi di cui all’art. 1 L. 3818 del 1886, per assicurare ai propri soci ordinari o familiari conviventi:

  • un sussidio di natura economica destinabile unicamente all’integrazione del sostenimento di spese concernenti l’accertamento delle patologie che possono colpire gli stessi ed i membri delle loro famiglie.

Operativamente  il sussidio potrà essere riconosciuto a ciascun socio ordinario, nel rispetto e nei limiti e con le modalità previste dal presente statuto e dal regolamento interno, tramite:

  • pagamenti integrativi effettuati, in nome e per conto degli stessi soci, direttamente presso le casse degli enti, istituti ed aziende presso le quali il socio ha fruito delle prestazioni sanitarie con le quali esistono accordi e convenzioni.

E’ espressamente esclusa la corresponsione di pensioni o contributi in ogni caso di tipo previdenziale.

Per il raggiungimento  del citato scopo sociale la Mutua può altresì:

  • Perseguire  gli  scopi  previsti  dall’art.  2 della  Legge 3818/1886;
  • Partecipare a tutte le iniziative atte ad istituire e rendere partecipi i soci ordinari di ogni iniziativa e novità del mondo scientifico nel settore medico e diagnostico;
  • Promuovere la diffusione ed il rafforzamento dei principi della mutualità ed i legami di assistenza e solidarietà tra i soci ordinari nonché tra questi ultimi ed altri cittadini bisognosi d’aiuto, assumendo o aderendo, a questo scopo, a tutte quelle iniziative che saranno ritenute idonee a giudizio del Consiglio di Amministrazione;
  • Stabilire  rapporti  con organismi  di assistenza  sanitaria similari, sia a livello locale, regionale, nazionale od internazionale;
  • Aderire e partecipare, anche finanziariamente, ad altri Enti ed organismi che svolgano attività assistenziali, ricreative, culturali o che si propongano comunque scopi ed attività affini a quelli esercitati dalla Società stessa;
  • Ricevere somme di denaro a fondo perduto sia dai soci sostenitori che da altre persone o enti, nazionali o esteri;
  • Ricevere prestiti dai soci finalizzati esclusivamente al conseguimento dell’oggetto sociale, stabilendone la disciplina con apposito regolamento approvato con decisione dei soci, il tutto secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti vigenti al riguardo.
  • Il tutto con espressa esclusione di qualsiasi operazione inerente la raccolta del risparmio e di ogni altra operazione comunque vietata dalle vigenti e future disposizioni di legge.

QUARTO – La durata della società è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2100 (duemilacento), salvo proroga, o anticipato scioglimento.

Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno; il primo si chiuderà il 31 (trentuno) dicembre 2013 (duemilatredici).

QUINTO – I soci contribuiscono allo svolgimento dell’attività sociale attraverso la corresponsione di contributi fissi o variabili secondo le norme ed i criteri meglio indicati nel Regolamento Interno.

Alla data odierna, i soci sottoscrittori corrispondono Euro 5,00 (cinque virgola zero zero) ciascuno per un totale di Euro 35,00 (trentacinque).

I comparenti dichiarano che dette somme sono già state versate prima d’ora nelle casse sociali, e si rilasciano reciproca quietanza per i rispettivi contributi.

SESTO – I comparenti deliberano di affidare l’amministrazione, fino a revoca o dimissioni, ad un Consiglio di Amministrazione così composto:

  • SACCONE Ezechiele, Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • RIBA Ugo, Consigliere e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione;
  • ZANOLINI Carlo, Consigliere.

I suddetti  accettano le cariche, dichiarando che a proprio carico non sussistono le cause di ineleggibilità e di decadenza previste dalla legge.

Il signor SACCONE Ezechiele, nella sua citata qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, viene delegato a compiere tutte le pratiche per l’iscrizione della società presso il Registro delle Imprese e presso gli altri Registri o Albi.

SETTIMO – Non viene nominato l’Organo Sindacale in quanto non obbligatorio ai sensi di Legge.

OTTAVO – Il presente atto e le relative formalità, relativi alla costituzione di società di mutuo soccorso, sono esenti da imposte di registro e di bollo, ai sensi dell’art. 9, comma 1 della legge n. 3818/1886, dall’art. 9 Tabella allegata al DPR 131/86, dell’art. 80, comma 2, del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 634 nonchè dell’art. 19 della tabella allegata al d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 642.

NONO – L’organizzazione e il funzionamento della società, sono regolati dallo Statuto che si approva integralmente come segue:

Art. – Denominazione

STATUTO

E’ costituita, ai sensi e per gli effetti della legge n. 3818 del 15 aprile 1886, una società di mutuo soccorso denominata SOCIETA SANITARIA DI MUTUO SOCCORSO Società di mutuo soccorso, siglabile “SSMS Società di Mutuo Soccorso”.

Nel seguito del presente statuto essa sarà indicata semplicemente anche quale “Mutua”.

La denominazione e la sigla della mutua potranno essere riprodotti senza  vincoli  di rappresentazione grafica, con o senza punti di interpunzione.

La Mutua acquisisce personalità giuridica ai sensi della legge 15 aprile 1886 n. 3818, quale “Società di Mutuo Soccorso”. Alla società di mutuo soccorso si applicano:

  • a) le norme delle leggi speciali che regolano la società di mutuo soccorso e l’attività istituzionale corrispondente all’oggetto sociale,     ed in particolare la legge 15 aprile 1886 n. 3818, ed il d.lgs. 30 dicembre 1992 n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni;
  • b) in quanto compatibili con le suddette leggi speciali, le norme del codice civile relative alle società cooperative;
  • c) in quanto compatibili, le disposizioni sulla società a responsabilità limitata.

Si precisa, comunque, che non si applicano alla società di mutuo soccorso, tra le altre, le disposizioni dettate in tema di società cooperative che fanno riferimento ai conferimenti da imputarsi al capitale, nonché a quote e azioni (art. 2521, comma 3, nn. 4, 5, 6 e 13, artt. 2524, 2525, 2529, 2543, com- ma 2, c.c.), agli utili (art. 2521, comma 3, n. 8, c.c.; art. 2545-quinquies c.c.), agli strumenti finanziari (artt. 2526, 2541 c.c.), alla liquidazione  o rimborso di quote e azioni (artt. 2534, comma 1, 2535, 2536, 2537 c.c.), ai ristorni (art. 2521, comma 3, n. 8; art. 2545-sexies c.c.).

Art. 2 – Sede

La Mutua ha sede in Torino.

La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo del Comune sopra indicato con semplice decisione dell’organo amministrativo che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti all’ufficio del Registro delle Imprese; spetta invece ai soci decidere il trasferimento della sede in Comune diverso  da quello indicato nel presente statuto.

Filiali, succursali, agenzie, uffici di rappresentanza, sia in Italia che all’estero, potranno essere istituite o soppresse con semplice decisione dell’organo amministrativo. L’istituzione  di sedi secondarie è invece di competenza dei soci.

Art. 3 – Durata

La sua durata è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2100 (duemilacento) e potrà essere prorogata ai sensi di legge.

Art. 4 — Natura Scopi oggetto

La  mutua, con espresso ed assoluto divieto di esercitare qualsiasi attività di natura commerciale, opera – senza fini di lucro e con principi mutualistici – esclusivamente a favore dei propri soci ordinari.

Essa ha lo scopo di prestare attività di natura assistenziale, nel rispetto degli scopi di cui all’art. 1 L. 3818 del 1886, per assicurare ai propri soci ordinari o familiari conviventi:

  • un sussidio di natura economica destinabile unicamente all’integrazione del sostenimento di spese concernenti l’accertamento delle patologie che possono colpire gli stessi ed i membri delle loro famiglie.

Operativamente  il sussidio potrà essere riconosciuto a ciascun socio ordinario, nel rispetto e nei limiti e con le modalità previste dal presente statuto e dal regolamento interno, tramite:

  • pagamenti integrativi effettuati, in nome e per conto degli stessi soci, direttamente presso le casse degli enti, istituti ed aziende presso le quali il socio ha fruito delle prestazioni sanitarie con le quali esistono accordi e convenzioni.

E’ espressamente esclusa la corresponsione di pensioni o contributi in ogni caso di tipo previdenziale.

Per il raggiungimento  del citato scopo sociale la Mutua può altresì:

  • Perseguire  gli  scopi  previsti  dall’art.  2  della  Legge 3818/1886;
  • Partecipare a tutte le iniziative atte ad istituire e rendere partecipi i soci ordinari di ogni iniziativa e novità del mondo scientifico nel settore medico e diagnostico;
  • Promuovere la diffusione ed il rafforzamento dei principi della mutualità ed i legami di assistenza e solidarietà tra i soci ordinari nonché tra questi ultimi ed altri cittadini bisognosi d’aiuto, assumendo o aderendo, a questo scopo, a tutte quelle iniziative che saranno ritenute idonee a giudizio del Consiglio di Amministrazione;
  • Stabilire rapporti con organismi di assistenza sanitaria similari, sia a livello locale, regionale, nazionale od internazionale;
  • Aderire e partecipare, anche finanziariamente, ad altri Enti ed organismi che svolgano attività assistenziali, ricreative, culturali o che si propongano comunque scopi ed attività affini a quelli esercitati dalla Società stessa;
  • Ricevere somme di denaro a fondo perduto sia dai soci sostenitori che da altre persone o enti, nazionali o esteri;
  • Ricevere prestiti dai soci finalizzati esclusivamente al conseguimento dell’oggetto sociale, stabilendone la disciplina con apposito regolamento approvato con decisione dei soci, il tutto secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti vigenti al riguardo.
  • Il tutto con espressa esclusione di qualsiasi operazione i- nerente la raccolta del risparmio e di ogni altra operazione comunque vietata dalle vigenti e future disposizioni di legge.

Art. 5  Regolamento Interno

Le regole ed i criteri per lo svolgimento dell’attività mutualistica sono più dettagliatamente disciplinati nel Regolamento Interno, da approvarsi dall’assemblea ordinaria dei soci, ai sensi dell’art. 2521, ultimo comma, del codice civile, con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria, sulla base di un progetto che gli amministratori sono obbligati a redigere nel rispetto dei principi e dei criteri di massima previsti nel presente statuto.

Art. 6 — Soci

Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore na tre.

E’ vietata la cessione delle partecipazioni sociali.

I soci si distinguono in soci ordinari e soci sostenitori:

Soci ordinari

Sono soci ordinari tutte le persone fisiche che facciano richiesta di partecipare alla Mutua e che siano ammessi secondo la procedura di cui infra.

Possono divenire soci ordinari anche i minori di età ed in tal caso i rapporti con la Mutua saranno svolti da chi esercita la potestà o la tutela.

L’ammissione a socio ordinario è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, dall’amministratore all’uopo delegato oppure dal comitato esecutivo all’uopo delegato, su domanda scritta dell’interessato, ed è condizionata al versamento, con le modalità stabilite dal regolamento interno, del contributo di adesione e dei contributi sociali annuali meglio determinati dagli organo sociali e dal Regolamento Interno.

Le prestazioni mutualistiche  possono essere sospese nei casi di morosità e secondo i criteri stabiliti dal regolamento.

Soci sostenitori

Sono soci sostenitori le persone fisiche e giuridiche che si dichiarino motivate  da interesse  connesso  al potenziamento degli scopi sociali della Mutua e quindi intenzionate a svolgere attività di ausilio alla società stessa, anche attraverso contributi in denaro, beni e servizi.

Chi desidera diventare socio deve presentare domanda in forma scritta al Consiglio di Amministrazione.

La domanda dei soci ordinari dovrà specificare:

  1. nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio, codice fiscale, cittadinanza;
  2. gli elementi indicativi dell’interesse a partecipare agli scopi della Mutua;
  3. la dichiarazione di accettazione dell’obbligo di versamento del contributo di adesione e dei contributi annuali, in conformità delle  deliberazioni  degli  organi sociali  nonchè del Regolamento mutualistico.
  4. ogni altra informazione che verrà richiesta dal Consiglio di Amministrazione,  nel rispetto delle normative vigenti e dei Regolamenti Mutualistici.

La domanda dei soci sostenitori dovrà contenere:

  • a) la denominazione, sede ed attività, se persona giuridica o il nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio, codice fiscale, cittadinanza, se persona fisica;
  • b) L’organo sociale che ha autorizzato la domanda e la disposizione dello statuto che conferisce a detto organo i poteri relativi, se persona giuridica;
  • c) Il contributo che l’ente o la persona fisica si impegna ad effettuare in conformità del Regolamento Mutualistico;
  • d) La persona fisica designata a rappresentare la società o l’ente, in tutti i rapporti sociali derivanti dalla qualità di socio, ivi comprese la partecipazione alle assemblee e l’eventuale assunzione di cariche sociali, se persona giuridica.

Alla domanda dovrà essere allegata copia di certificato del Registro Imprese, se persona giuridica, avente data non anteriore a 30 (trenta) giorni e dell’ultimo bilancio approvato.

La domanda del socio sostenitore, oltre ai precedenti dati, dovrà anche precisare il periodo minimo di permanenza nella Mutua.

Tutte le domande indistintamente dovranno contenere inoltre una dichiarazione di conoscenza ed accettazione del presente statuto e dei regolamenti vigenti.

Sull’ammissione a socio decide il Consiglio di Amministrazione, entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione della domanda.

Trascorso tale termine senza decisione alcuna, la domanda si intende accolta.

Art. 7 — Obblighi dei soci

Ogni socio ha l’obbligo di:

  • a) rispettare il presente statuto ed i Regolamenti Interni;
  • b) osservare le deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • a) versare il contributo di adesione e, se socio ordinario, i contributi sociali, come deliberati dagli organi sociali secondo i criteri previsti dal Regolamento.

Art. 8 — Scioglimento del vincolo

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte e determina la risoluzione di diritto dei rapporti mutualistici in corso fra il socio e la Società, escluso ogni diritto al rimborso dei contributi versati.

Art. 9 — Recesso

Il socio ordinario o sostenitore può recedere dalla società dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o con ogni altro mezzo idoneo a comprovarne il ricevimento, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e ha efficacia immediata, qualora abbia perduto i requisiti di ammissione o non sia più intenzionato allo svolgimento del rapporto mutualistico.

Art10 — Esclusione

Art. 10.1 — Cause

L’esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione nei confronti dei soci ordinari sostenitori per i quali siano venute meno le condizioni di ammissione.

Oltre i casi sopra previsti, l’esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione:

  • a) verso il socio che non osservi lo Statuto sociale ed il regolamento  interno con gravi inadempimenti e che violi con gravi  inadempienze  le obbligazioni  che gli derivano  dallo Statuto, dal Regolamento applicativo e dalle deliberazioni regolarmente prese dalla Assemblea dei soci e dagli altri organismi sociali preposti;
  • b) verso il socio che sia condannato per gravi reati contro la persona, il patrimonio e la morale, che abbia simulato ad arte il verificarsi delle condizioni per ottenere delle prestazioni o che abbia commesso atti gravemente dannosi per la Mutua;
  • c) verso il socio che ponga in essere atti e/o comportamenti anche solo indirettamente contrari allo scopo e alla missione mutualistica della Società, nonché arrechi, per fatto ad esso imputabile, danni gravi alla Società, anche ledendone, in qualsiasi modo, verso soggetti terzi l’immagine pubblica;

Art. 10.2 — Modalità di comunicazione ed efficacia della delibera

La delibera di esclusione è comunicata al socio per raccomandata con avviso di ricevimento. L’esclusione ha effetto immediato.

I soci esclusi sono tenuti al pagamento dei contributi sociali e degli eventuali danni, secondo le prescrizioni del regolamento Mutualistico.

Art. 11 — Contributi sociali e quota di adesione

I contributi sociali sono determinati secondo i criteri previsti dal Regolamento Interno e dal Consiglio di Amministrazione.

Entro il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno, il Consiglio di Amministrazione può modificare la misura dei contributi annuali e del contributo di adesione per i nuovi soci da applicarsi dal primo gennaio dell’esercizio successivo.

Art. 12 — ESERCIZIO SOCIALE – BILANCIO – PATRIMONIO

 

Art. 12.1 — Esercizio Sociale

 

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare e pertanto si chiude il trentuno dicembre di ciascun anno.

 Art. 12.2 — Bilancio

Il bilancio si compone dello stato patrimoniale e del conto economico. Ad esso deve essere allegata, quale parte integrante, una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione riferita al contenuto delle singole voci del bilancio stesso confrontate con quelle dell’esercizio precedente, nonché alle attività svolte dalla Mutua nel corso dell’esercizio e dell’andamento della gestione che ne è derivata.

Il bilancio, ove adattabile e compatibilmente con la particolare attività svolta di natura non commerciale, deve essere redatto conformemente  alla forma, ai principi ed ai criteri di valutazione di cui agli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile.

Il bilancio è consegnato, unitamente alla relazione ed i documenti giustificativi, dal Consiglio di Amministrazione al Collegio dei Sindaci, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’assemblea, e deve restare depositato in copia, insieme con la relazione del consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci, nella sede sociale durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché è approvato.

I soci possono prenderne visione.

Art. 12.3 — Patrimonio Sociale

Il patrimonio sociale è costituito:

  • dal contributo di adesione versati dai soci e dai contributi annuali;
  • dagli avanzi netti di gestione di ciascun esercizio, che vanno a costituire riserva indivisibile;
  • da eventuali  erogazioni  liberali  ricevute  dai Soci e da terzi, persone fisiche, giuridiche, enti pubblici e privati, italiani e stranieri;

I lasciti o le donazioni che la società avesse conseguito o conseguisse per un fine determinato ed avente carattere di perpetuità, saranno tenuti distinti dal patrimonio sociale e le rendite derivanti da essi dovranno essere erogate in conformità della destinazione fissata dal testatore o dal donatore.

Art. 12.4 — Disponibilità finanziarie

Le disponibilità finanziarie, fatte salve le eventuali diverse prescrizioni legislative, sono impiegate in titoli emessi dallo Stato o in depositi presso Banche.

Con delibera del Consiglio di Amministrazione una parte delle disponibilità potrà essere impiegata in acquisto di immobili, in titoli emessi da Enti pubblici o privati, da società commerciali e da Istituti di Credito che diano pieno affidamento per la solidità della struttura economica e la serietà degli scopi perseguiti, con particolare riferimento a quanto previsto dall’art. 3 del presente Statuto.

Si richiama la legge n. 3818/1886 in merito a liberalità pervenute alla Mutua a beneficio di determinate iniziative.

 Art. 12.5 — Risultato di esercizio e sua destinazione

Il risultato netto di esercizio (“avanzo se di segno positivo o “disavanzo se di segno negativo) è dato dalla differenza fra i contributi incassati dai soci ed i sussidi erogati agli stessi. A tale differenza istituzionale occorrerà somma- re algebricamente  con segno positivo gli eventuali proventi di natura finanziaria  e straordinaria e con segno negativo tutte le spese di gestione  e di amministrazione  della Società, nonché gli oneri finanziari e gli eventuali componenti passivi straordinari.

Il risultato netto, se costituito da avanzo, nel rigoroso rispetto  di  quanto  previsto  dalla  legge  16/4/1886  n. 3818, dovrà essere unicamente destinato al patrimonio netto della Mutua da utilizzarsi per le esigenze gestionali della società. La Società non può utilizzare e/o destinare il patrimonio so- ciale ai fini diversi da quelli statutari ed in ogni caso non può distribuire (anche in forma di ristorni) utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali salvo che la de- stinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

ORGANI SOCIALI

Art. 13 — Organi Sociali

Sono organi della Mutua:

  1. L’Assemblea dei Soci
  2. L’Organo Amministrativo
  3. L’Organo Sindacale

Art. 14 — Assemblee

L’assemblea si riunisce presso la sede sociale o anche altrove purchè in Italia.

La convocazione dell’assemblea ha luogo a cura dell’Organo Amministrativo mediante affissione nei locali della Sede Sociale e con comunicazione ai Soci che ne comprovi l’effettivo ricevimento e ciò anche tramite sistemi telematici, almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza o 5 (cinque) in casi di urgenza, di un avviso contenente l’Ordine del Giorno, nonché il giorno e l’ora della convocazione.

La seconda convocazione non può aver luogo se non sono trascorse almeno 24 (ventiquattro) ore dalla prima. Il giorno fissato per la seconda convocazione deve risultare nell’avviso concernente la prima convocazione.

In mancanza delle formalità suddette l’Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti tutti i soci ordinari con diritto di voto e tutti gli amministratori e sindaci siano presenti o informati della riunione e nessuno si opponga alla trattazione dell’argomento. Al fine di verificare la validità dell’assemblea totalitaria, gli amministratori, i sindaci e il revisore, eventualmente assenti, dovranno rilasciare una dichiarazione scritta di esser stati tempestivamente informati e di non opporsi alla trattazione degli argomenti  posti  all’ordine  del  giorno  e  tale  dichiarazione verrà conservata presso gli atti della società.

Il  Consiglio  di Amministrazione  può usare,  in aggiunta  a quanto sopra previsto, qualsiasi  altra forma di pubblicità allo scopo di meglio diffondere tra i soci l’avviso di convocazione dell’Assemblea.

Art. 15 — Assemblea

L’Assemblea:

  • a) approva il bilancio;
  • b) nomina l’Organo Amministrativo il suo Presidente, i membri dell’organo sindacale ed il suo Presidente;
  • c) determina il compenso eventualmente dovuto ai membri dell’organo sindacale;
  • d) delibera in merito alla modifica dello Statuto,  sullo scioglimento della Mutua, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori, sulla approvazione del Regolamento Interno. L’Assemblea si  riunisce ogni  anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, salvo che particolari esigenze richiedano la convocazione entro 180 (centottanta) giorni. L’Assemblea  è convocata dal  Consiglio di Amministrazione quando lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta dai Sindaci o da almeno un quinto dei soci.

Art. 16 — Diritto di voto

Nelle assemblee hanno diritto di voto i soci ordinari che ri- sultino iscritti al Libro Soci da almeno tre mesi.

Il socio ordinario ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro socio munito di delega scritta. Ciascun Socio può rappresentare sino a dieci soci.

I soci sostenitori non hanno diritto di voto, pur potendo partecipare alle assemblee.

Art. 17 — Costituzione delle assemblee

L’Assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei soci ordinari.

In seconda convocazione le assemblee sono validamente costituite qualunque sia il numero dei soci ordinari intervenuti e rappresentati,  purché in numero non inferiore al doppio dei dei membri del consiglio di Amministrazione in carica.

Art. 18 — Maggiorazione per le assemblee

L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti espressi dai soci ordinari presenti e, nelle materie di cui alla lettera d) dell’art. 15, delibera con la maggioranza di almeno due terzi dei soci ordinari presenti aventi diritto di voto.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono assunte in modo palese.

Art. 19 — Presidenza delle Assemblee

Le assemblee sono presiedute dal presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza, dal Presidente eletto dall’Assemblea che nomina un segretario e, se necessario, due o più scrutatori.

Delle riunioni dell’Assemblea è redatto processo verbale da firmarsi dal Presidente o dal Segretario.

Il verbale dell’Assemblea deve essere redatto dal notaio, ove previsto dalla legge

ORGANO AMMINISTRATIVO ORGANO SINDACALE

Art. 20 — Amministrazione

La società è amministrata da un Amministratore  Unico, da un Consiglio di Amministrazione, composto di un numero di membri, tutti scelti tra i soci ordinari, non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 5 (cinque), secondo quanto deciderà, di volta in volta, l’assemblea in sede di nomina alle cariche sociali, che durano in carica per 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili.

Art. 21 — Cariche del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, qualora non vi abbia provveduto l’assemblea, elegge nel suo seno il Presidente, a maggioranza dei voti. Può inoltre eleggere un Segretario ed uno o più consiglieri Delegati o un Comitato Esecutivo attribuendo loro, congiuntamente o disgiuntamente,  i relativi poteri nei limiti di legge.

Art. 22 — Convocazione del consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione si raduna, anche in luogo diverso della sede sociale, purché in Italia, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o opportuno.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente mediante  lettera o fax, oppure anche con mezzi telematici che dovrà pervenire ai consiglieri ed ai sindaci effettivi almeno 48 (quarantotto) ore prima dell’ora fissata per l’adunanza, ogni qualvolta vi sia materia da deliberare o quando ne sia fatta richiesta da un terzo dei consiglieri.

In mancanza delle formalità di convocazione l’adunanza è valida con la presenza di tutti gli amministratore e dell’Organo Sindacale.

Le sedute sono valide quando interviene la maggioranza dei componenti in carica.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei voti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Dalle riunioni del Consiglio è redatto verbale a cura del Segretario.

Art. 23 — Poteri del Consiglio di Amministrazione

Al Consiglio di Amministrazione spettano, oltre a tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nessuno escluso i seguenti poteri:

  • a) formulare e redigere i regolamenti della Mutua da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • b) deliberare sull’ammissione, l’esclusione ed il recesso dei soci;
  • c) nominare la dirigenza e, su proposta del direttore, gli impiegati della Mutua, fissandone il trattamento;
  • d) stipulare ogni contratto o convenzione necessaria per il raggiungimento degli scopi previsti dal seguente statuto;
  • e) modificare la misura del contributo di adesione e dei contributi annuali;
  • f) predisporre ogni anno il progetto di bilancio redatto in conformità alle disposizioni di legge e la relazione sulla gestione, integrata dai criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari ex. Art. 2 legge 31.1.92 n. 59;
  • g) amministrare  il patrimonio  sociale e deliberare sull’impiego delle disponibilità sociali nei modi previsti dal pre- sente statuto e dal Regolamento Interno;
  • h) dare esecuzione alle deliberazioni  dell’assemblea  e compiere tutti gli atti necessari per realizzare gli scopi previsti dal presente statuto secondo le norme fissate dal regolamento;
  • i) nominare commissioni consultive per la migliore risoluzione dei problemi finanziari, amministrativi, e gestionali. A tali commissioni possono partecipare anche non soci.

Art. 24 — Rappresentanza della Mutua

Il presidente ha la rappresentanza legale della Mutua, sta in giudizio per essa e provvede alla Convocazione del Consiglio di Amministrazione di cui presiede le adunanze.

Ai consiglieri  delegati compete la rappresentanza  della società nei limiti della delega, da esercitare congiuntamente o disgiuntamente.

Art. 25 — Organo Sindacale

Il Sindaco Unico o il Collegio Sindacale sono eletti dall’assemblea tra i soggetti aventi i requisiti di legge, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Ove venga nominato il Collegio Sindacale, questo si compone di tre membri effettivi e due supplenti e devono essere scelti tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

Il Sindaco unico o i membri del Collegio Sindacale durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili ed esercitano il controllo di regolarità della tenuta delle scritture contabili ed il rispetto dello statuto sociale da parte dell’organo amministrativo.

Art. 26 — Liquidazione

La società di scioglie per:

  • decorso del termine;
  • impossibilità di funzionamento o impossibilità di perseguimento dell’oggetto sociale;
  • delibera dell’assemblea straordinaria;
  • altre cause previste dalla Legge.

L’Assemblea deve provvedere alla nomina di uno o più liquidatori stabilendone i poteri.

Il patrimonio risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra società di mutuo soccorso ovvero a Fondi Mutualistici di cui alla legge 59/92.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 27 — Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto o dal Regolamento, valgono le disposizioni di legge 15 aprile 1886, n. 3818 e della normativa vigente in materia.

Art. 29 — Regolamenti Interni

Il  funzionamento  tecnico  ed  amministrativo  della  Mutua, nonché i criteri per la realizzazione del rapporto mutualistico potranno essere disciplinati da uno o più regolamenti interni da predisporre a cura dell’organo amministrativo e da approvarsi dall’Assemblea.

Nei regolamenti potranno essere stabiliti i poteri del direttore, se nominato, l’ordinamento e le mansioni dei comitati tecnici, se ed in quanto costituiti.

Nei regolamenti si potranno altresì prevedere le modalità di erogazione del servizio ai soci, i programmi di assistenza, eventuali  norme  comportamentali  e  sanzioni  disciplinari, nonché ogni altra disposizione tecnica utile per il funzionamento della Mutua.

Le parti acconsentono  al trattamento  dei dati personali da parte del Notaio rogante.

Le spese del presente atto sono a carico della società. Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto scritto da me notaio e da persona di mia fiducia, parte a mano e parte a macchina.

Io notaio ho letto il presente atto ai comparenti i quali su mio interpello lo confermano e con me lo sottoscrivono alle ore undici e venti minuti.

Quale atto occupa otto fogli per ventinove pagine di scritto e della trentesima fino a qui.

In originale firmato:

Ugo RIBA

Giorgia RIBA

SACCONE Ezechiele

Carlo ZANOLINI

Luca GUASTINI

Marco SAELI

Roberto MARAZZI

 

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la Camera di Commercio di Torino – Autorizzazione n. 9/2000 del 26.09.2000.

Copia su supporto informatico conforme all’originale documen- to su supporto cartaceo, ai sensi dell’articolo 20 comma 3 D.P.R. 445/2000, che si trasmette ad uso Registro Imprese